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Quick Heal: la nostra storia. Prima puntata.
- GIOVEDÌ 9 NOVEMBRE 2017

Liberamente tradotto e riadattato da: How Sanjay Katkar built India’s most successfull IT security firm Quick Heal - Yourstory.com.

Da un piccolo paese nella provincia di Pune, per costruire Quick Heal:
 il viaggio di Sanjay Katkar.

Chi avrebbe mai pensato che due fratelli di un piccolo paese del distretto di Pune, nella profonda India, avrebbero un giorno costruito la più grande e importante compagnia di sicurezza IT indiana, Quick Heal appunto, che compete oggi coi leader storici di questo settore in tutto il mondo?

Inizia il viaggio:
Questo viaggio inizia con un saluto. La famiglia Sanjay saluta il paese natale Wakdewadi, un piccolo villaggio nel distretto di Maharashtra per trasferirsi a Pune: il padre aveva infatti trovato lavoro alla Philips, come meccanico. Era riconosciuto come un grande lavoratore, ma non riusciva ad accrescere la propria fortuna: imputava alla sua carenza di istruzione questo problema. Si ripromise così di far studiare i figli affinché non si fossero trovati a vivere la sua stessa sorte. Iscrisse quindi tutti i figli - Sanjay, il fratello maggiore Kailash e la sorella minore Asha- ad una scuola media Inglese: una scelta rarissima, negli anni 80, per persone provenienti da un piccolo paese come Wakdewadi. 

Sanjay, Kailash e Asha a scuola

Sanjay ammette di aver faticato molto ad imprare l'inglese, perché nessuno dei suoi genitori conosceva la lingua, ma neppure i vicini e gli amici. Inizialmente non voleva neppure procedere negli studi. 

"Avevo saltato moltissime lezioni: un giorno la scuola chiamò i miei genitori e informò mio padre che ero stato bocciato. Lui accettò la cosa, mi disse che voleva che io imparassi dai miei fallimenti".

Turbato e scosso dalla notizia, Sanjay diviene poco dopo molto attento ai suoi studi. In quel periodo suo fratello maggiore Kailash fu bocciato al novo anno e  interruppe gli studi: cominciò a lavorare come riparatore di elettrodomestici. Anche grazie al suo contributo la famiglia Sanjay fu in grado di assicurare la prosecuzione degli studi a Sanjay e Asha. Sanjay pochi mesi dopo completò la 10 classe: rimase profondamente affascinato dall'elettronica e decise di proseguire gli studi in ingegneria elettronica. 

I computer erano ancora, per Sanjay, un terreno del tutto inesplorato: si avvicinò a quel mondo grazie a Kailash, assunto in quel periodo alla Data Start Electronics, impresa specializzata nella riparazione di calcolatrici e macchine di calcolo per la registrazione dei libri mastri usati dalle banche. Kailash notò subito la passione di Sanjay, ma anche il talento e lo incoraggiò a studiare informatica: si laureò così in Computer Science al Modern College di Pune. 

L'approdo nel mondo dei computer (e dei virus)....
Fu al secondo anno di college che il giovane Sanjay sviluppò completamente e realmente il proprio interesse per i computer e per la programmazione nel linguaggio C. Aveva pochissimo tempo per lavorare su questi temi, ma iniziò a studiare e lavorare sui computer che suo fratello, che nel frattempo aveva aperto un negozio di assistenza, riceveva per le riparazioni. Fu così che Sanjay incontrò per la prima volta i virus informatici: la curiosità lo portò fino a Amol Deshpande, CEO di Soft Aid Solutions. La società di Amol vendeva un software anti virus chiamato "CG-Cure" per il sistema operativo DOS e, grazie a loro, Sanjay poté scoprire come i virus infettano le macchine. Sanjay familiarizzò anche con lo strumento "debug.com", un tool che Amol usava molto spesso. 


Al secondo anno di college, Sanjay imparò tutto ciò che si poteva sapere su debug.com e cominciò a fare il debug dei programmi. Fare il debug di un file infettato da virus fu un'esperienza di ingegneria inversa che insegnò a Sanjay come un virus infetta le macchine e come si memorizza. Così studiò il sistema operativo (OS), l'allocazione della memoria e imparò a eliminare manualmente i virus. Sanjay ad esempio eseguì il debug di un floppy disk infettato con Brain, in assoluto il primo virus per MS-DOS creato da un gruppo di hacker pachistani. 

Ripuliva così, per studio e nel tempo libero, molti floppy disk e dischi rigidi dei computer. Dal momento che amava programmare in C, scrisse un programma che automatizzava queste operazioni e che divenne molto popolare fra gli studenti del suo college. Il fratello Kailash lo adottò per la pulizia dei computer dei propri clienti. 

Costruire Tool contro i virus: la genesi di Quick Heal
Il primo tool creato da Sanjay fu per il virus Michelangelo. Al secondo anno aveva già creato 3 o 4 antivirus. Dato che la connessione in India era molto irregolare, si imbatteva in un nuovo virus ogni due settimane e impiegata un paio di giorni ad approntare i tool. 

Dopo la sua laurea, Sanjay si iscrisse al Wadia College di Pune per ottenere il dottorato, ma volle comunque impegnare metà delle sue giornate nel negozio di Kailash a scrivere soluzioni contro i virus. Lavorò presso la società di strumenti per l'automazione industriale Jopasana Software per il suo programma di master: l'azienda gli propose l'assunzione a tempo indeterminato, ma in quel periodo Kailash gli chiese di approntare un software con funzionalità di antivirus basato su tutti i tool contro i virus che Sanjay aveva sviluppato negli anni. Questa fu la genesi di Quick Heal: siamo a cavallo tra il 1993 e il 1994. 

Sanjay lavorò così accanitamente per oltre un anno e mezzo: la prima versione di Quick Heal per MS-DOS vide la luce nel 1995. Era contenuta in un floppy disk e disponeva di circa 18-20 tool anti virus impostati contro i virus più comuni che Sanjay aveva riscontrato nei computer indiani.

Il lancio della prima versione di Quick Heal nel 1995

Però, per i primi due anni, nessuno pagò per Quick Heal:
"La pirateria dilagava in India, in quel periodo. Le persone con un computer in casa però non acquistavano software, ma installavano solo software pirata. Non siamo riusciti a convincere nessuno a comperare l'antivirus". 

Kailash e altri laboratori di riparazione hardware usarono comunque ampiamente Quick Heal e lo vendettero almeno ai clienti in difficoltà, con la garanzia di una "Quick Heal", una veloce guarigione. Iniziava così la costruzione della Quick Heal Tecnologies Ltd. 

Al prossimo episodio...




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