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I peggiori cyber attacchi del 2020...fino ad ora
- GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2020


Fino ad ora... è stato un 2020 davvero folle. La pandemia da Covid-19 ha sconvolto il mondo intero, cambiando il modo con cui le persone vivono e interagiscono tra loro. Ma ci sono stati anche altri disastri naturali che hanno causato danni enormi e la perdita di vite umane. 

Tutto questo non ha affatto mosso a compassione i cyber attaccanti, anzi: il caos di quest'anno li ha incoraggiati La pandemia ha costretto milioni di persone a lavorare da casa, a utilizzare la didattica a distanza e questo ha dato ai cyber criminali la possibilità di trovare nuove modalità di attacco. L'anno non è ancora finito e la pandemia non è affatto risolta: ci aspettiamo quindi di vedere altri attacchi informatici mirati, grandi e piccoli. 

Nei mesi trascorsi dall'inizio del 2020 è stata registrata una vera e propria impennata di cyber attacchi contro milioni di utenti, ma anche una serie di attacchi che potremmo definire spettacolari, ovvero che hanno colpito soggetti importanti e prodotto danni incalcolabili. Vediamoli

L'Hack su Twitter per i Bitcoin
Twitter non ha bisogno di presentazioni. Il 15 di Luglio si è verificato un evento che ha lasciato di stucco persino gli utenti di lungo corso, coloro che da anni usano questo social e ne hanno viste già di tutti i colori. Account di alto profilo appartenenti a figure di spicco come Elon Musk, Barack Obama, Bill Gates ma anche aziende come Apple e Uber hanno pubblicato lo stesso, identico, strano tweet con il quale annunciavano donazioni in Bitcoin a chiunque avesse inviato una piccola somma in Bitcoin ad un indirizzo specifico: in dettaglio promettevano di restituire il doppio dei soldi donati. 

Gli utenti che sono caduti nella truffa sono stati molti, ma dopo poco è divenuto chiaro che si trattava di un audace cyber attacco coordinato. Ulteriori indagini hanno dimostrato come gli attaccanti avessero usato tecniche di ingegneria sociale per ottenere accesso ai tool di amministrazione di Twitter e portare l'attacco. 130 sono stati gli account violati, 111.000 dollari in Bitcoin il bottino della truffa. 

Il data breach della catena alberghiera Marriot
Il 31 Marzo, il gigante del settore alberghiero Marriot International ha lasciato di stucco il mondo intero quando ha annunciato che i dati di oltre 2,5 milioni di clienti erano stati violati usando le credenziali di login di due dipendenti di una struttura in franchising. Stando alle dichiarazioni ufficiali della catena alberghiera, il data breach ha riguardato dati quali le informazioni di contatto, le informazioni personali come il sesso o la data di nascita, alcune preferenze personali ecc...

Questo breach risale al gennaio 2020 ed è avvenuto sulla scia di una violazione subita in precedenza, nel 2018. 

L'attacco a EasyJet
L acompagnia aerea low cost inglese EasyJet, oltre ai gravi danni economici conseguenti alla pandemia, ha dovuto fronteggiare un grave e sofisticato attacco informatico  nel mese di Giugno. EasyJeat ha ammesso che i clienti riguardati sono stati 9 milioni e che più di 2000 non hanno subito solo il breach dei dati personali, ma anche il furto delle carte di credito e di debito. La ricostruzione dell'attacco comparsa sui media nei mesi successivi suggerisce che dietro l'attacco ci fossero cyber attaccanti cinesi. 

La borsa neozelandese offline
Tra Agosto e Settembre la borza della Nuova Zelanda (NZX) ha subito una serie di attacchi informatici finendo addirittura, in alcuni casi, offline. Gli attacchi erano di tipo DDoS (Distributed Denial of Service) e provenienti dall'estero: gli effetti, gravissimi e in tempo reale, hanno causato l'interruzione delle operazioni di trading e un importante impatto economico. La serie di attacchi si è prolungata nel tempo ed ha costretto l'Ufficio della sicurezza delle comunicazioni del governo a chiedere aiuto per attivare contromisure. 

Vorremmo dire che questi elencati sono i peggiori e gli ultimi attacchi del 2020, ma sappiamo già che non sarà così. Questi attacchi fanno notizia perchè colpiscono nomi importanti, ma gli attacchi contro gli home user non sono mai cessati e stanno aumentando di intensità: l'unica prevenzione è dotarsi di una solida soluzione di sicurezza. Noi di Quick Heal offriamo una vasta gamma di soluzioni di questo tipo, costantemente aggiornate e migliorate per stare al passo con i rischi che affliggono il mondo digitale. 


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