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Quanto sei protetto quando effettui transazioni e pagamenti online?
- MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE 2020



Home banking e shopping online sono diventati una realtà che è parte integrante delle nostre vite, specialmente in questo periodo di pandemia. Probabilmente siamo tutti concordi rispetto al fatto che questa novità, una vera e propria rivoluzione, ci ha reso la vita molto più comoda. Come tutto ciò che funziona via Internet però non è esente da rischi. 

Certo, già seguire le precauzioni basilari come l'uso di password complesse o la scelta di rivenditori noti e la cui autenticità e legittimità siano verificate è molto utile, ma non è sempre sufficiente. Anche coloro che hanno implementato più livelli di sicurezza potrebbero comunque subire una violazione dei dati e, come indicano i numeri, il rischio è aumentato esponenzialmente col diffondersi nel tempo delle transazioni online. Anche le piattaforme che offrono servizi per pagare online sono soggette a rischi e sono bersaglio privilegiato dei cyber attaccanti che cercano di guadagnare rubando credenziali di accesso ai conti online o intercettando i pagamenti. 

I rischi del banking online
Le banche di tutto il mondo ormai da qualche anno sono impegnate nella migrazione di quanti più servizi possibili online: la volontà è quella di cancellare code e attese e permettere a chiunque di gestire i propri soldi comodamente da casa o col proprio smartphone. Questo processo è così accelerato da prospettare, in un futuro prossimo, che la filiale fisica della banca vada a scomparire perché tutte le funzionalità bancarie saranno disponibili tramite supporti digitali. 

A fronte di questo, dobbiamo immaginarci milioni di utenti che useranno Internet per i propri pagamenti, acquisti, transazioni. Più aumenta l'uso di questi mezzi, più cresce la necessità e l'importanza di disporre di ambienti sicuri, con ridottissime possibilità di truffa, dai quali effettuare transazioni protette. 

Gli istituti bancari stanno giù facendo grandi sforzi: dall'autenticazione multi fattore all'uso dei dati biometrici, ma la consapevolezza e l'attenzione dell'utente restano una linea di difesa fondamentale. Conosciamo quindi i rischi più comuni che possiamo correre quando paghiamo online: 

- attacchi di phishing
i cybercriminali cercano di ingannare ignari utenti convincendoli a cedere spontaneamente i propri dati finanziari e bancari, oltre che personali. Questa tipologia di attacco è detta phishing (ne esiste anche la versione SMS chiamata Smishing). Solitamente gli utenti ricevono una email ingannevole o visualizzano pop up che li indirizzano su un sito web apparentemente uguali agli originali degli istituti bancari. Così gli utenti si sentono sicuri, pensano di navigare sul sito del proprio istituto bancario, e inseriscono dettagli di login per loggare nella propria area privata. Il gioco è fatto: quei dati finiscono diritti nei server gestiti dai cyber attaccanti. 

Un esempio è mostrato nella foto sottostante: è una pagina fake che sfrutta i riferimenti di Intesa San Paolo per rubare i dati degli utenti



- furto d'identità
rientrano in questa tipologia di attacco tutti i tentativi di rubare l'identità degli utenti usando i dati rubati. Questi dati sono usati per commettere reati ed eseguire attività non autorizzate. 

- keylogger
è l'unico attacco, in questa lista, che prevede l'uso di malware. Questi malware possono essere nascosti in software piratati, in contenuti scaricati da siti poco affidabili, ma anche in allegati email: quando un keylogger è installato sul sistema, registra e invia agli attaccanti ogni singola battitura della tastiera. L'attaccante così intercetta tutte le credenziali di login digitate, ma anche conversazioni private, elaborazioni di documenti sul pc ecc...

Non preoccuparti, Quick Heal è al tuo fianco grazie alla modalità Safe Banking
Per contrastare questi rischi e fornire agli utenti un ambiente di pagamento sicuro, Quick Heal Total Security offre la funzione di Safe Banking, appositamente pensata per proteggere i dati finanziari che entrano in gioco durante l'online banking e shopping. Il Safe Banking è un vero e proprio scudo che protegge l'utente da situazioni potenzialmente rischiose trasferendo l'intera sessione di banking in un ambiente sicuro che protegge i dati vitali. 

Il browser viene lanciato in un ambiente sicuro che impedisce a malware 0-day di infettare il pc: in questa maniera le attività bancarie restano isolate dal sistema e da qualsiasi rischio. Vengono inoltre bloccati tutti i software con capacità di registrazione delle battiture della tastiera, così i keylogger non possono eseguirsi e viene distribuito un DNS sicuro per prevenire attacchi hacker. 

Il Safe banking può anche essere lanciato comodamente dal desktop. Per conoscere tutti i dettagli e le istruzioni di configurazione steb-by-step clicca qui



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