Prevenzione attacchi informatici: oggi usiamo il computer e lo smartphone per tutto. Paghiamo le bollette, lavorariamo, conserviamo le foto dei nostri figli e ripoti. È comodissimo, ma diciamoci la verità: ogni tanto fa anche un po’ paura. Si sente parlare sempre più spesso di hacker, dati rubati e truffe. E la domanda che ci facciamo tutti è: “Ma io sono al sicuro?”.
La buona notizia è che non serve essere dei geni dell’informatica per proteggersi. La sicurezza digitale è un po’ come quella di casa: basta ricordarsi di chiudere le finestre e dare un giro di chiave alla porta.
Prima di vedere le soluzioni, diamo un nome ai “nemici” (così impariamo a riconoscerli).
Chi sono i cattivi del web?
Non farti spaventare dai nomi strani, il concetto è semplice:
- Malware (i Virus): sono programmi “guastafeste” che entrano nel computer per romperlo o rallentarlo.
- Phishing (le Trappole): sono quelle email o messaggi falsi che sembrano della Banca o delle Poste e cercano di rubarti la password con l’inganno.
- Ransomware (i Ricattatori): sono i più cattivi. Bloccano tutti i tuoi documenti e le tue foto e ti chiedono soldi (un riscatto) per ridarteli.
Prevenzione attacchi informatici: 5 regole d’oro per dormire sonni tranquilli
Ecco cosa puoi fare tu, fin da subito, per rendere la vita difficile ai truffatori:
- Fai gli aggiornamenti (non rimandarli!)
Quando il telefono o il PC ti dicono “Aggiornamento disponibile”, non cliccare su “Ricordamelo domani”. Fallo subito. Gli aggiornamenti sono come le vitamine: servono a tappare i buchi di sicurezza e a rendere il sistema più forte. - Le password sono le tue chiavi
Non usare mai “123456” o il nome del gatto. E soprattutto, non usare la stessa password per tutto! Se ne scoprono una, aprono tutte le porte. Se fai fatica a ricordarle, scrivile su un’agenda (ma tienila in un cassetto, non attaccata allo schermo!).
Per saperne di più > Furto password: i metodi più usati dagli attaccanti (e come restare al sicuro); - Metti la “doppia mandata”
Dove possibile, attiva quella funzione che ti chiede un codice via SMS o App quando entri (si chiama autenticazione a due fattori). È una sicurezza in più: anche se ti rubano la password, senza il tuo telefono non possono entrare.
Per approfondire > L’autenticazione multi fattore: chiudi i tuoi account a doppia mandata!; - Occhi aperti sulle email
Se ricevi un’email strana che ti dice “Hai vinto un premio” o “Il tuo pacco è bloccato”, fermati. Non cliccare. Nel dubbio, chiama chi te l’ha mandata. La prudenza è la prima difesa.
Per approfondire > Proteggersi dallo spam: come difendersi dalle email indesiderate; - Fai una copia di tutto (Backup)
Immagina se il computer si rompesse domani: perderesti tutto? Fai sempre una copia delle cose importanti su una chiavetta o un disco esterno. È il tuo paracadute.
È difficile ricordarsi tutto? Ci pensa Quick Heal
Seguire tutte queste regole ogni giorno può essere faticoso. Basta una distrazione, un momento di stanchezza, e si rischia di cliccare sul link sbagliato.
Ecco perché la vera soluzione non è fare tutto da soli, ma avere un aiutante invisibile.
Quick Heal serve proprio a questo: a toglierti il pensiero. Invece di preoccuparti di “protezione endpoint” o “analisi delle minacce”, lascia fare a noi:
- tu navighi, noi controlliamo: Quick Heal blocca i siti pericolosi prima che tu possa aprirli.
- tu scarichi la posta, noi la filtriamo: se c’è un allegato infetto, lo cancelliamo subito.
- tu lavori (o giochi), noi facciamo la guardia: proteggiamo i tuoi dati dai ricattatori (Ransomware) senza che tu debba muovere un dito.
Che tu sia a casa o in ufficio, la sicurezza non deve essere un lavoro. Adotta queste buone abitudini, ma per tutto il resto… fidati di chi la sicurezza la fa di mestiere.
